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Le caratteristiche delle essenze tenere del legno

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Essenze tenere

Le foreste di abeti dell'emisfero boreale, come questa, situata nell'America settentrionale, forniscono una grande quantità di legname. L'abete, che può vivere anche ottocento anni, supera spesso i 50 m d'altezza.ESSENZE TENERE
Il grado di durezza è una caratteristica importante delle varie essenze di legno, tanto che sta alla base di uno dei più comuni sistemi di classificazione.
I legni teneri (o “dolci”) si lavorano facilmente ma altrettanto facilmente si scalfiscono, hanno scarsa resistenza e raramente vengono utilizzati per strutture da lasciare in vista perché non si prestano a essere perfettamente rifiniti.

Abete: nome comune delle piante arboree sempreverdi che costituiscono il genere Abies della famiglia delle pinacee. Apprezzati come alberi da legname, gli abeti presentano una notevole affinità con i pini e i pecci, anch'essi appartenenti alla famiglia delle pinacee. Delle circa 25 specie diffuse in tutto l'emisfero boreale, l’abete bianco (Abies alba) è uno dei più noti e rappresentativi in Europa.

Gli abeti presentano un tronco alto e diritto, da cui si dipartono rami orizzontali (ramificazione simpodiale) più lunghi alla base e più corti sulla punta. I coni sono eretti, composti da sottili squame in formazione compatta, su ciascuna delle quali è inserito un seme alato; le squame, quando il cono giunge a maturazione, si staccano lasciando sul ramo l’asse nudo. Le foglie, aghiformi e appiattite, sono inserite singolarmente sui rami in due serie opposte complanari; ognuna di esse presenta un'evidente nervatura centrale sulla pagina inferiore, di colore biancastro. La corteccia, che reca sacche resinifere, è generalmente liscia negli individui giovani e fessurata in quelli più vecchi.

Legno di abeteÈ un legno dolce di origine italiana (nazionale) che si distingue come Abete Bianco e Rosso. Quest'ultimo, molto apprezzato in falegnameria, è stato usato per la struttura di mobili che poi venivano placcati, laccati, dorati o dipinti. Gli ebanisti francesi se ne servirono per lavori di intaglio e di ebanisteria, ora viene utilizzato per la costruzione di infissi.


Caratteristiche:

Durezza: medio bassa

Resistenza all'urto: bassa

Segagione: difficoltosa se eseguita a mano, più agevole a macchina

Stagionatura: buona e se ben eseguita piuttosto stabile

Unione con chiodi e viti: non presenta difficoltà

Unione a colla: discreta ma non particolarmente duratura

Piallatura: non particolarmente agevole

Finiture: non danno risultati esteticamente soddisfacenti


Pini Pino cembro: una delle specie più diffuse in Europa è il pino cembro (Pinus cembra); in Italia lo si trova su tutto l’arco alpino, frequentemente associato al larice.

Legno di pinoCome l'Abete essendo dolce, quindi di facile lavorazione, è stato utilizzato nel settecento, per l'ossatura dei famosi mobili laccati (ossia verniciati) veneziani; per esemplari che venivano adornati con sculture, e nelle vallate alpine per la costruzione di mobili. Ha un colore bianco-rossastro e le sue caratteristiche sono i nodi e il profumo.


LariciLarice: nome comune delle conifere arboree appartenenti al genere Larix della famiglia delle linacee, tipiche delle regioni fredde dell'emisfero settentrionale. Si tratta di piante caducifoglie, con foglie aghiformi e tenere riunite a ciuffetto, che cadono in autunno e ricompaiono nella primavera successiva.

Legno di lariceLa specie più diffusa in Europa è il larice europeo (Larix decidua o Larix europea). Alto fino a 40 m, ha una corteccia di colore marrone, percorsa da solchi longitudinali. Gli aghi sono di colore verde chiaro, riuniti in ciuffi lungo tutto il ramo tranne che sui germogli lunghi, dove crescono solitari. I coni, piccoli e di forma ellissoidale, rimangono sui rami anche per diversi anni dopo la dispersione dei semi. Il legno, di colore rossiccio, è ampiamente utilizzato nell'industria del mobile. In Italia il larice europeo è diffuso su tutto l’arco alpino al di sopra dei 1000 m di quota, dove forma boschi uniformi, o misti con altre conifere come il pino cembro (Pinus cembra) e il peccio (Picea abies).

Legno poco usato per costruire i mobili in massello veniva a volte usato per costruire la carcassa degli stessi e per gli interni.


PioppiPioppo: denominazione comune di circa 35 specie arboree appartenenti a uno stesso genere della famiglia delle salicacee e originarie perlopiù delle regioni settentrionali dell'emisfero boreale. Nonostante il loro ciclo vitale sia relativamente breve, i pioppi raggiungono velocemente grandi dimensioni (in media 30 m d'altezza) e producono un legno tenero, largamente utilizzato nella produzione di carta e casse da imballaggio. In genere presentano piccole foglie verde scuro, seghettate, e amenti maschili e femminili pendenti.

Legno di pioppoTra le specie più diffuse si annoverano: il pioppo bianco, nativo dell'Europa centroccidentale e dell'Asia centrale; il pioppo balsamico, originario del Nord America e coltivato anche in Europa (può raggiungere anche 80 m d'altezza e produce numerosi semi cotonosi); il pioppo nero, una specie eurasiatica da cui sono state ottenute numerose varietà, come il pioppo italico o lombardo, spesso piantato per formare barriere frangivento; il pioppo tremulo, di origine europea e molto diffuso in Italia.

Legno usato moltissimo nel centro nord per la costruzione di mobili popolari come base per mobili impiallacciati per torniture o per la costruzione degli interni in mobilio di pregio. Con l'abete è tra i legni più usati per la costruzione di mobili.

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