Materiali e attrezzature per il restauro e la conservazione
   

Tela interinale in alluminio per foderatura

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Telaio interinale in alluminio per foderatura

Telaio interinale in alluminio per foderatura

Telaio interinale da 400x300 cm. interamente realizzato in alluminio (sezione 50x25 mm.) e dotato di innesti telescopici di giunzione, angoli estensori con movimento simultaneo nei due sensi, speroni per l'ancoraggio della tela.
Il telaio base (400x300 cm.) comprende:
n. 4 estensori ad angolo
n. 4 elementi da 30 cm.
n. 4 elementi da 50 cm.
n. 4 elementi da 100 cm.
n. 2 elementi da 150 cm.
n. 2 elementi da 200 cm.
n. 1 elemento rompitratta

Telaio interinale per foderatura

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Telaio interinale in alluminio € 1150,00

NON DISPONIBILE
Istruzioni per l'uso

Velinatura
Nel linguaggio del restauro indica l’applicazione di carta velina o di carta giapponese su di una superficie pittorica per proteggerne il colore, ovvero per evitarne la caduta in vista del trasporto dell’opera da una sede ad un’altra o come fase preparatoria per la fermatura del colore e la rintelatura.
In molti casi si procede alla velinatura del dipinto in quanto la scarsa aderenza degli strati pittorici al supporto mette in pericolo la conservazione del colore durante le necessarie fasi di restauro.

Per mettere in opera la velinatura si impiega solitamente un collante organico a base di colla di coniglio e acqua, con il quale vengono applicati sul film pittorico dei fogli di carta giapponese da 11 gr/mq.

Preparazione tela da rifodero
Tensionamento e bagnature: Le ripetute operazioni di tensionamento e bagnature delal tela da rifodero consentono l’allungamento delle fibre e l’appiattimento della struttura della tramatura del tessuto, limitandone quindi l’interferenza con la tela originale ed un minor reattività alle variazioni termoigrometriche.
In generale la tela da rifodero deve essere di lino a tramatura fitta e più grossa dell’originale per vincerne le possibili resistenze derivate dalla preparazione e dalla pellicola pittorica.
La tela viene pensionata su un telaio interinale di alluminio estensibile e bagnata abbondantemente con acqua bollente stesa con una pennellessa. Questo procedimento di tensionamento e bagnatura viene ripetuto per un totale di tre volte.

Collatura: Ha lo scopo di chiudere tutti gli interstizi tra trama e ordito e irrigidire leggermente la struttura della tela. Inoltre, durante la rintelatura, l’applicazione di umidità e calore permette alla colla di rigenerare assicurando così una più efficace adesione. Si esegue la collatura della tela dal verso con un adesivo misto di colla cervione e colla lapin.

Foderatura
Nel restauro è l’operazione volta a consolidare la tela di un dipinto per mezzo dell’applicazione di una nuova tela su di essa, tramite materiali adesivi. I materiali utilizzati variano in relazione alla composizione degli strati del dipinto (tela, preparazione, colore) e comunque tendono ad agire avendo cura di non alterare le caratteristiche della superficie del dipinto (pennellate in rilievo) e quelle dovute al normale invecchiamento dell’opera (craquelure). I metodi più diffusi sono riconducibili alla così detta foderatura a colla pasta, a cera resina o a rintelature con materiali sintetici.

Esecuzione:
si tende perfettamente “in dritto filo” su un telaio interinale (provvisorio) la tela di lino greggio, di trama abbastanza larga come una garza, dopo un preventivo lavaggio.

Si può usare farina di grano o di riso cotta in acqua fino ad ottenere una pasta non troppo densa, a cui si può aggiungere una moderata quantità di colla di pesce o di coniglio. E' assolutamente importante che nella colla non ci siano grumi e che sia perfettamente amalgamata e tutte le operazioni vanno eseguite con estrema pulizia (tavolo / strumenti / mani ecc.).
Si stende uno strato di colla sulla tela tesa sul telaio interinale, con una spatola, e sul retro del dipinto da rifoderare. Nel caso di carta andrà prima leggermente inumidita e lasciata “riposare” per qualche minuto.
A questo punto si pone il dipinto sulla tela da rifodero e si protegge la faccia del dipinto stesso, con un foglio di plastica o di carta oleata, si rovescia il telaio su un piano perfettamente levigato e pulito senza imperfezioni e rigido. Si aggiunge ancora una piccola quantità di colla sul retro della tela e con una spatola di legno o di gomma rigida o di plastica, con gli angoli smussati, in senso rotatorio, dal centro verso l'esterno. Si inizierà con una leggera pressione e successivamente, sempre con una maggiore pressione, si toglie tutta la colla in eccedenza. Questa operazione sarà ripetuta 2 o 3 volte fino a che tutta la colla che filtra attraverso la trama della tela sarà tolta.
Il quadro viene poi stirato ponendo tra il ferro da stiro e la superficie del dipinto un foglio di carta siliconata; questa operazione permette di far asciugare la colla e di unire le due nuove tele.
Quando la colla, la tela e la carta saranno perfettamente asciutti si potrà montare sul telaio definitivo, un buon telaio robusto e di legno stagionati, da belle arti. Importante che durante l'essicazione del rifodero il telaio rimanga orizzontale ed è importante the non sia rimosso dalla posizione iniziale.

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