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Sacchetti in ESCAL/alluminio

Sacchetti in ESCAL/alluminio

DESCRIZIONE DEI SACCHETTI IN ESCAL/ALLUMINIO

Sacchetti sigillati a caldo su tre lati (un lato aperto) e costruiti da un lato con un film trasparente di ESCAL e dall’altro lato da un film in barriera di alluminio.
Il film in ESCAL (PP/ceramica depositata PVA/PE) è caratterizzato da una bassissima permeabilità all’ossigeno (0.05 cm³/m² al giorno) ed inoltre, essendo completamente trasparente, permette in qualsiasi momento il controllo del contenuto del sacchetto.
Anche il lato in barriera di alluminio presenta una bassa permeabilità all’ossigeno (<0.5 cm³/m² al giorno) e permette di ridurre il costo complessivo del sacchetto.
Grazie a queste caratteristiche, i sacchetti in ESCAL/alluminio rappresentano un’eccellente barriera per l’ossigeno e i vapori acquei e quindi sono un prodotto ideale per eseguire interventi di disinfestazione anossica e conservazione per il lungo periodo in combinazione con gli assorbitori di ossigeno ATCO.
I sacchetti in ESCAL/alluminio possono essere facilmente sigillati (il lato aperto) utilizzando la pinza termosaldante (210°C per 2 sec.), il nastro sigillante o le Azzurro Clips.

Sacchetti in ESCAL/alluminio

Sacchetto da cm. 31x48 € 7,50
Sacchetto da cm. 28x43 € 6,00

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Istruzioni per l'uso

UTILIZZO DEI SACCHETTI IN ESCAL/ALLUMINIO NEGLI INTERVENTI DI DISINFESTAZIONE ANOSSICA

Il presupposto teorico dal quale si parte è ovviamente che ogni organismo aerobico necessita di ossigeno per sopravvivere.
Detto questo, il nostro fine sarà creare un atmosfera circoscritta e modificata (impoverita di ossigeno appunto) affinché gli organismi aerobi (il cui metabolismo è basato sull'utilizzo di ossigeno) presenti nei nostri manufatti vengano debellati.
L’atmosfera contiene approssimativamente 20% d’ossigeno, 78% d’azoto e 0,03% di anidride carbonica.
Quando si priva l’insetto di ossigeno o si espone il medesimo a concentrazioni maggiorate di anidride carbonica e azoto, gli spiracoli (terminali esterni dei tubi aeriferi) restano aperti e, essendo questi anche dei regolatori delle perdite d’acqua, l’insetto si disidrata.
Nel trattamento in atmosfera modificata è la dispersione d’acqua ad essere considerata fattore letale per l'insetto, e non la tossicità dell’atmosfera.

La concentrazione letale di ossigeno generalmente consigliata, è compresa tra 0,1% e 0,3%. Tutti gli autori concordano che esiste una stretta relazione tra tasso di mortalità degli insetti, durata dell’esposizione, variazioni di temperatura e umidità. Le condizioni suggerite sono:
- Temperatura: compresa tra 20 e 25°C
- Umidità: 55%UR
- Tasso di ossigeno: inferiore a 0,1%
- Durata: da 3 a 4 settimane

Le esperienze documentate hanno dimostrato l’efficacia completa del trattamento (100%) contro: Cerambycidae, Anobiidae, Dermestidaee e Lyctidae.

Saldatura film polibarrieraPer realizzare un'atmosfera modificata dove disinfestare un oggetto, è necessario che questo sia racchiuso all'interno di un contenitore sigillato. Per questo scopo possiamo utilizzare i sacchetti in ESCAL/alluminio già sigillati su tre lati oppure creare dei sacchi contenitori delle dimensioni desiderate utilizzando il film polibarriera EVOH. Entrambi i prodotti possono essere sigillati ermeticamente con la pinza termosaldante, o con il nastro sigillante biadesivo. I sacchetti in ESCAL/alluminio possono essere facilmente sigillati anche con le Azzurro Clips.

Predisposto il sacco che racchiude l’oggetto, l’altro elemento chiave del sistema è l’assorbitore chimico di ossigeno ATCO, che si basa sulla reazione chimica di ossidi attivi di ferro che fissano l’ossigeno e danno luogo ad una reazione esotermica (emissione di calore).
I sacchetti assorbitori ATCO sono confezionati in una busta sotto vuoto. Una volta aperta si ha tempo 30 min./1 ora per la messa in opera. L’assorbimento di ossigeno si traduce anche in una diminuzione di circa 1/5 del volume del sacco.
Gli assorbitori inoltre non devono essere collocati a contatto con l’oggetto trattato perché, come già detto, si ha una reazione esotermica che sprigiona un leggero calore localizzato.

Come calcolare il numero di assorbitori necessari per assorbire un determinato volume di ossigeno:
Prima di tutto osserviamo i due seguenti fatti:

  • L'aria è composta da ca. 78% di azoto, ca. 21% ossigeno e 1% altri gas
  • Gli assorbitori di ossigeno hanno una capacità di assorbimento di 1000 cc, dunque 1000 ml di ossigeno

Ciò detto, possiamo constatare che un contenitore vuoto da 2000 ml. ha una percentuale a noi nota di ossigeno di ca. 21%, dunque circa 420 ml. (cioè 420cc.) di ossigeno. Se si desidera eliminarla, sarà sufficiente utilizzare un solo assorbitore di ossigeno ATCO da 1000 cc. (chiaramente ci sarà uno spreco di circa 580 cc.).
Poichè non si deve togliere l'ossigeno da un contenitore vuoto, ma da uno riempito con degli oggetti da disinfestare (mobili, libri, dipinti, ecc.), è interessante sapere quanta aria rimane in un contenitore (sacchetto in ESCAL/alluminio o sacco in film polibarriera EVOH) riempito ad es. con un libro.
Per calcolarlo, dovremo semplicemente determinare quanto spazio occupa il libro in un sacco con capacità, ad esempio, di 3000 ml.
Immaginiamo allora che il libro di trattare in atmosfera modificata abbia una dimensione di cm. 30x20x2, questo equivarrà a dire che occupa uno spazio di ca. 1200 cc e che nel sacco rimarranno allora ca. 1800 ml. d'aria. Ricordando che l'aria è composta dal 21% di ossigeno, sapremo che la quantità di ossigeno da assorbire sarà di circa 378 ml. (1800 ml x 21% = 378 ml) e che quindi sarà sufficiente impiegare un solo assorbitore di ossigeno ATCO da 1000 ml.

Come misurare la reale concentrazione di ossigeno:
Una volta inseriti all'interno del sacchetto in ESCAL/alluminio o nel sacco in film polibarriera EVOH il giusto numero di assorbitori di ossigeno ATCO, è consigliabile inserire anche uno o più indicatori di ossigeno Oxy-eye che ci permetteranno di verificare la reale concentrazione di ossigeno all'interno del sacco anossico ed accertare quindi la buona riuscita del trattamento.

Velocità di assorbimento dell'ossigeno:
Gli speciali film a bassa permeabilità di ossigeno con cui sono costruiti i sacchetti in ESCAL/alluminio ed il film polibarriera EVOH, consentono agli assorbitori di ossigeno ATCO di ottenere concentrazioni di ossigeno inferiori allo 0,1% in 24 ore a temperatura ambiente (20°C); occorreranno circa 36 ore per raggiungere lo stesso valore a 10°C e 48 ore a 5°C. La velocità d'assorbimento dell'ossigeno è in effetti conseguente alla temperatura e, più quest'ultima è elevata, più la reazione è rapida. Questa reazione d'assorbimento è di per sé stessa esotermica e quindi la temperatura aumenta e la reazione viene accelerata da sola.
Le caratteristiche tecniche dell'assorbitore di ossigeno ATCO evitano comunque importanti variazioni d'umidità relativa e permettono di contenere la reazione esotermica in modo da influenzare il meno possibile l'umidità relativa del contenitore.

Come conservare gli assorbitori non utilizzati:
Gli assorbitori di ossigeno sono imballati in una confezione da 50 pezzi sotto vuoto e non appena aperti, inizieranno a lavorare. È quindi necessario conservare quelli che non verrano utilizzati in un vaso ermetico come ad es. in un vaso per conserve con guarnizione e chiusura a pressione.

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