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Gesso di Bologna per la doratura

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Gesso di Bologna

Gesso di Bologna
Si tratta di solfato di calcio idrato. Ha una morbidezza al tatto unica, data dalla finezza della grana di cui è composto e viene utilizzato nella doratura per preparare l'amminitura, uno specifico fondo per la preparazione della superficie da decorare con foglia d' oro.
È utile anche nella preparazione di stucchi da utilizzare in svariate occasioni e in genere nella realizzazione di decorazioni di alto pregio.

Gesso di Bologna

SCHEDA TECNICA

Confezione da 1 Kg. € 2,50
Confezione da 5 Kg. € 10,00
Confezione da 20 Kg. € 30,00

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Istruzioni per l'uso

Preparazione del fondo con gesso di Bologna
Applicazione del gesso di BolognaLa preparazione del fondo che serve ad accogliere l'oro, deve essere accurata, da questa infatti dipenderà la buona riuscita di tutto il lavoro.
Si comincia preparando la colla di coniglio (colletta), indispensabile per la preparazione sia del fondo in gesso che del bolo.
Mettiamo 100 gr. di colla di coniglio nel pentolino del bagnomaria aggiungendo 1 lt. d'acqua e lasciamo riposare per circa 12 ore, affinché la colla assorba l'acqua. A questo punto si passa alla fase di cottura o riscaldamento mettendo il pentolino a bagnomaria sul fuoco fino allo scioglimento della colla.
In questo modo otteniamo la colla madre o colletta, che stenderemo direttamente sul legno che dovrà essere pulito, asciutto e privo di polvere. Questa prima mano si chiama imprimitura.

Dopo 2 ore facciamo sciogliere sempre a bagnomaria 350 gr. di gesso di Bologna in mezzo litro di colletta e passiamo il composto ancora caldo sul legno (ammannitura). Tale procedimento sarà ripetuto per le varie mani che verranno successivamente date (ne possono occorrere anche 5 o 6) e che dovranno essere sempre calde.
Dopo che ogni mano si sarà asciugata, passeremo sulla superficie di gesso della carta abrasiva a grana grossa (120-180) per rimuovere eventuali imperfezioni.
Infine, una volta ottenuta una base in gesso soddisfacente, la superficie andrà sgrossata e levigata. Infatti, una volta asciutta l'ultima mano di gesso, ci accorgeremo che il nostro oggetto avrà perso un po' di precisione sugli spigoli e sugli intagli.
Si andranno allora ad eseguire, con il raschietto da doratore, dei delicati interventi di sgrossatura del gesso in eccesso, al fine di ravvivare gli spigoli ed i motivi ornamentali.
La forma del raschietto scelto per questo intervento dovrà essere adatta alla superficie che vogliamo levigare e ravvivare. L'ideale sarebbe avere un raschietto della forma giusta per ogni tipo di intaglio e rilievo.
Levigatura del gesso di BolognaDopo la sgrossatura degli intagli, passeremo a levigare tutta la gessatura utilizzando carta abrasiva a grana sempre più fine (280, 320, 400, etc.), fino ad utilizzare della lana d'acciaio finissima ed il retino in ottone per l'ultima mano, per ottenere una superficie liscia come l'avorio, avendo cura di spolverare il tutto a lavoro finito.
Lo scopo di questa operazione di preparazione del fondo, è quella di isolare il legno dalla foglia d'oro, preparando un base liscia ed omogenea adatta a riceverla. Durante questa fase si possono stuccare anche eventuali fori di tarli e piccole screpolature. A questo punto si passa alla applicazione del bolo

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